mercoledì 23 giugno 2010

Ho 40 anni e voglio un figlio: da dove comincio?



OK, siamo pronti, la decisione è presa: da domani smetto la pillola! (O tolgo la spirale o butto via i preservativi) Cominciano le danze, si va a caccia della Cicogna.
Così comincia, per la maggioranza delle coppie, l’avventura più bella della vita.
Poi, secondo il grado di informazione, consapevolezza, responsabilità, fifa blu ed altre caratteristiche individuali, seguono altre azioni volte a favorire il concepimento e la salute del futuro bambino. Spesso è la donna ad occuparsene.
Qualcuno inizia semplicemente ad avere rapporti liberi, qualcun altro informerà il medico di base o il ginecologo. Quest’ultimo prescriverà probabilmente gli esami preconcezionali, se non sono già stati eseguiti per esempio al momento del matrimonio; la donna inizierà ad assumere acido folico, a stare più attenta a quello che mangia, all’attività fisica che svolge e via così.
Tutto questo va benissimo, e forse è perfino troppo. Di certo non si facevano tutti questi problemi i nostri antenati nelle caverne, e adesso siamo quasi sei miliardi (o li abbiamo superati, non ricordo)
A venti, trent’anni una coppia si comporta così, e nell’arco di un anno quasi nel 100% dei casi ha concepito ed è in attesa.
A quarant’anni potrebbe ancora andare nello stesso modo, ma non è affatto garantito, anzi. E perdonami se ti dico cose poco simpatiche, ma preferisco essere spiacevole adesso che non asciugare le tue lacrime dopo.
A venti o trent’anni fare accertamenti prima di un anno di rapporti liberi ha poco o nessun senso. Difficilmente un ginecologo prescriverebbe qualcosa, a meno che non sussistano condizioni di salute di uno dei due partner che potrebbero pregiudicarne la fertilità (il diabete o disfunzioni della tiroide, ad esempio).
Il problema è che anche con donne di quarant’anni e oltre qualche medico, per ragioni a me assolutamente incomprensibili, invece di correre come un pazzo applica gli stessi protocolli. Ignoranza, suppongo. Esigenza di tagliare i costi delle prescrizioni, ipotizzo.
Ma la strategia vincente a questa età è proprio il contrario: anticipare i problemi, andargli incontro e risolverli ancora prima che si presentino. E’ la cosa migliore da fare, perché per chi cerca di concepire naturalmente attorno ai quarant’anni il tempo è contemporaneamente il peggior nemico (il tempo perso) e il migliore alleato (il tempo risparmiato)
Cosa dovrebbe fare allora una coppia non più giovanissima che si appresta a cercare un figlio, oltre a ciò che fanno le coppie di qualsiasi altra età?
Qui, coscientemente, ti do un consiglio d’assalto sapendo che potrei essere accusata di esagerare in interventismo o peggio, tanto più che non sono un medico.
Ti suggerisco di eseguire subito alcuni accertamenti preliminari che da soli valgono mesi e mesi risparmiati. Ritornerò poi sull’importanza del fattore tempo, in modo più approfondito.
Ritengo molto sensato che l’uomo esegua subito uno spermiogramma. E’ un esame per niente doloroso, per niente costoso, che si può fare anche tramite SSN e che dà immediatamente rassicurazioni e notizie molto utili sul 50% dei partecipanti alla caccia alla cicogna.
Se ci sarà da intervenire sulla qualità del liquido seminale, ci potrebbero volere mesi. Se servisse un intervento (per un varicocele ad esempio), tra prenotazioni, momento opportuno e imprevisti si potrebbe scavallare l’anno di attesa. Non è meglio sapere subito se è tutto a posto?
Nel frattempo anche tu dovresti farti un’idea chiara della tua salute riproduttiva. Ci sono criteri per capire se dovresti preoccuparti oppure no. Io ti dico: fregatene, e preoccupati in ogni caso! Qui non paga essere leggeri e spensierati: non stiamo giocando!
Non importa se tua nonna e tua madre sono andate in menopausa a 65 anni e hanno avuto il loro quindicesimo figlio a 60 (sto ovviamente stressando il concetto). La genetica sicuramente ti favorisce, ma magari sei una fumatrice, magari tua madre e tua nonna non ingoiavano la stessa quantità di pesticidi che ingoi tu, magari c’è qualche sconosciuto fattore genetico che ti sta facendo le scarpe: noi non vogliamo correre rischi, noi vogliamo che tu concepisca un bel bimbo sano il più presto possibile. Se a quarant’anni non hai fretta, vuol dire che ti è sfuggito qualcosa di essenziale.
Bisogna appurare al più presto questi fatti:

  • Se ovuli

  • Se le tube sono aperte

  • Se il tuo utero è accogliente per un embrione
Certamente, visto che hai quarant’anni suonati, il tuo preparatissimo ginecologo ti ha già prescritto:
  •  I dosaggi ormonali in terza giornata
  •  Almeno una sonoisterosalpingografia, se non addirittura un’isterosalpingografia
  •  Un’eco 3D dell’utero, se non direttamente un’isteroscopia.
Purtroppo, ci posso scommettere la testa che non lo ha fatto. E qualche ragione ce l’ha: per controllare i dosaggi ormonali basta un prelievo di sangue, gli altri due esami sono invasivi (per quanto niente di tragico, eh? Li ho fatti tutti, spermio a parte… lo so!) e difficilmente ti verranno prescritti senza una fondata ragione per supporre che vi siano dei problemi.
Ma è proprio qui che casca l’asino! La ragione per supporre che vi siano dei problemi c'è! E’ la tua età. L’approccio “Non tiriamo fuori subito l’artiglieria pesante” nel tuo caso non solo non va bene ma è dannoso.
E’ perfetto per una ventenne o una trentenne che hanno tutto il tempo del mondo per correre ai ripari, una volta verificato che non hanno concepito dopo 6-12 mesi di rapporti liberi.
Tu devi esagerare, credimi. Ammesso che il verificare che esista la possibilità di concepire, in una donna che non ha tempo da perdere, sia esagerato.
E’ esagerato procurarsi pennelli e vernice per dipingere una casa? Il concepimento richiede alcune cose dalle quali non si può prescindere, ovvero un ovulo e uno spermatozoo, che si devono incontrare per generare un embrione, che deve trovare un posticino accogliente per annidarsi e crescere.
Gli accertamenti che ti ho suggerito non fanno altro che verificare la sussistenza di questi tre elementi imprescindibili. Tu sei sicura che si tratti di un’esagerazione, alla nostra età?
Vediamo uno per uno in cosa consistono questi esami, che notizie danno e qualche suggerimento pratico su dove e come eseguirli.
(CONTINUA).







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